La georeferenziazione dei progetti BIM consente di collocare correttamente un modello digitale all’interno di un sistema di coordinate reale, mettendo in relazione l’edificio o l’infrastruttura con il territorio in cui si trova.
Si tratta di un passaggio importante nei processi di progettazione digitale, soprattutto quando il modello deve essere integrato con rilievi topografici, cartografie, dati GIS o modelli prodotti da discipline differenti. In questo articolo vediamo che cosa significa georeferenziare un modello BIM, quali informazioni sono necessarie, quali vantaggi offre e quali errori è utile evitare.
Che cos’è la georeferenziazione di un progetto BIM
La georeferenziazione BIM è il processo attraverso cui un modello viene associato a una posizione reale mediante un sistema di riferimento spaziale.
In pratica, permette di stabilire dove si trova realmente un edificio o un’infrastruttura, come è orientato e a quale quota si trova.
Durante la modellazione, infatti, architetti e progettisti lavorano spesso utilizzando un sistema di coordinate locale, con un’origine vicina all’edificio. Questo rende più semplice la gestione geometrica del modello.
La georeferenziazione crea invece una relazione tra queste coordinate interne e le coordinate reali utilizzate da topografi, cartografie e sistemi informativi territoriali.
Il risultato è un modello BIM georeferenziato, che può essere correttamente inserito nel suo contesto geografico e confrontato con altri dati territoriali.
Perché georeferenziare un modello BIM
Una corretta georeferenziazione migliora soprattutto il coordinamento tra le diverse figure coinvolte nel progetto. Architetti, ingegneri, topografi e progettisti possono utilizzare informazioni provenienti da software e discipline differenti mantenendo uno stesso riferimento spaziale.
Questo aspetto è particolarmente importante all’interno di un workflow BIM collaborativo, dove modelli e dati devono essere condivisi e coordinati tra più professionisti.

Coordinate locali, geografiche e condivise: quali sono le differenze?
Uno degli aspetti che può generare maggiore confusione riguarda i diversi sistemi di coordinate utilizzati durante il progetto.
|
Tipo di coordinate |
A cosa servono |
|
Coordinate locali |
Facilitano la modellazione lavorando con un’origine vicina al progetto. |
|
Coordinate geografiche o territoriali |
Permettono di collocare il progetto nella sua posizione reale sul territorio. |
|
Coordinate condivise |
Consentono a più modelli e discipline di utilizzare lo stesso riferimento spaziale. |
Le coordinate condivise sono particolarmente importanti nei progetti multidisciplinari.
Un modello architettonico, uno strutturale e uno impiantistico devono infatti sovrapporsi correttamente, anche quando vengono prodotti con software differenti.
Definire fin dall’inizio un sistema condiviso facilita quindi il coordinamento e riduce il rischio di errori durante la federazione dei modelli.
Quali informazioni servono per georeferenziare un progetto BIM
Per georeferenziare correttamente un modello è necessario conoscere il sistema di riferimento adottato per il progetto.
Tra le informazioni più importanti possono rientrare:
- coordinate di punti noti;
- posizione dell’origine;
- orientamento rispetto al nord;
- quota altimetrica;
- eventuali parametri di trasformazione tra sistema locale e sistema geografico.
Questi dati vengono generalmente ricavati dal rilievo topografico e dovrebbero essere condivisi con tutte le discipline coinvolte.
Per questo motivo è consigliabile definire le regole di georeferenziazione già nelle prime fasi della progettazione.
Come si integrano BIM e GIS grazie alla georeferenziazione
Uno dei principali vantaggi della georeferenziazione è la possibilità di creare una relazione più efficace tra BIM e GIS.
BIM significa Building Information Modeling e identifica un metodo di progettazione basato su modelli digitali ricchi di informazioni.
GIS significa invece Geographic Information System, cioè Sistema Informativo Geografico, e comprende strumenti utilizzati per gestire e analizzare dati legati al territorio.
Il BIM descrive quindi nel dettaglio un edificio o un’infrastruttura, mentre il GIS permette di analizzarne il contesto geografico.
Un modello correttamente georeferenziato può essere integrato, per esempio, con informazioni relative a viabilità, reti tecnologiche, vincoli urbanistici, caratteristiche ambientali o infrastrutture esistenti.
Questa integrazione è particolarmente utile nella progettazione di strade, ferrovie, reti, grandi complessi immobiliari e interventi di trasformazione urbana.
Georeferenziazione e formato IFC
La georeferenziazione è importante anche nei processi openBIM, cioè nei flussi di lavoro che favoriscono lo scambio di informazioni tra software differenti attraverso standard aperti.
Uno dei formati più utilizzati è l’IFC, Industry Foundation Classes, standard pensato per favorire l’interoperabilità dei modelli BIM.
Se le informazioni geografiche vengono configurate correttamente, il modello può mantenere i dati necessari alla propria localizzazione anche quando viene trasferito da una piattaforma a un’altra.
Prima di esportare un file IFC è quindi opportuno verificare coordinate, orientamento e sistema di riferimento, in modo da limitare problemi di posizionamento durante le successive importazioni.
Quali sono gli errori più comuni nella georeferenziazione BIM
Molti problemi di coordinamento derivano da una gestione non uniforme delle coordinate.
Tra gli errori più frequenti rientrano l’utilizzo di sistemi di riferimento diversi tra i professionisti, una definizione errata dell’origine del progetto, quote altimetriche non coerenti o la confusione tra nord geografico e nord di progetto.
Un’altra criticità può verificarsi quando vengono importati file CAD, GIS o topografici senza verificare prima il sistema di coordinate utilizzato.
Documentare il sistema di riferimento scelto e utilizzare punti di controllo condivisi permette di individuare più facilmente eventuali anomalie prima che si propaghino all’interno del progetto.
I vantaggi di un modello BIM georeferenziato
Un modello BIM correttamente georeferenziato offre vantaggi durante diverse fasi del ciclo di vita dell’opera.
Permette di migliorare la precisione della localizzazione, agevolare il coordinamento tra discipline e integrare più facilmente dati provenienti da rilievi, cartografie e piattaforme GIS.
La georeferenziazione favorisce inoltre lo scambio di informazioni tra ambienti BIM, CAD e GIS, rendendo il modello utilizzabile non soltanto in fase di progettazione, ma anche durante costruzione, gestione e manutenzione dell’opera.
Definire correttamente coordinate, orientamento e sistema di riferimento fin dalle prime fasi del progetto contribuisce quindi a ridurre gli errori, migliorare l’interoperabilità e rendere più affidabile l’intero processo BIM.