Salta al contenuto principale

Le scansioni laser 3D permettono di acquisire con grande precisione edifici, impianti e infrastrutture esistenti, trasformando ciò che viene rilevato in una rappresentazione digitale composta da milioni di punti. Questo insieme di dati prende il nome di nuvola di punti e può diventare la base per ricostruire in ambiente BIM lo stato di fatto di un immobile.

In questo processo, Autodesk ReCap Pro svolge una funzione centrale: consente di importare, allineare, organizzare e ottimizzare i dati acquisiti sul campo, preparandoli per il successivo utilizzo in software come Autodesk Revit. Il workflow che collega rilievo laser, nuvola di punti e modello BIM viene comunemente definito Scan to BIM.

Che cos’è Autodesk ReCap e a cosa serve

Autodesk ReCap Pro è un software di Reality Capture utilizzato per elaborare i dati provenienti da rilievi laser 3D e trasformarli in nuvole di punti utilizzabili nei processi CAD e BIM.

Con Reality Capture si intende l’insieme delle tecnologie che permettono di digitalizzare un ambiente o un oggetto reale attraverso scansioni e rilievi tridimensionali.

ReCap consente di gestire le principali fasi successive all’acquisizione: importa i dati provenienti dagli scanner, unisce più scansioni dello stesso ambiente, permette di controllare e pulire la nuvola di punti e prepara il progetto per l’utilizzo in altri software Autodesk.

Il suo ruolo è quindi quello di fare da collegamento tra il rilievo dello stato di fatto e la successiva modellazione BIM.

Professionisti impegnati nella modellazione BIM con software Autodesk

Dalla scansione laser 3D alla nuvola di punti

Il processo parte dall’acquisizione dell’ambiente tramite un laser scanner 3D, uno strumento in grado di rilevare milioni di coordinate nello spazio e di ricostruire digitalmente superfici e geometrie.

Per rilevare un intero edificio sono generalmente necessarie più scansioni effettuate da posizioni differenti. Questi rilievi devono poi essere allineati tra loro per creare una rappresentazione tridimensionale unica e coerente.

In Autodesk ReCap questa operazione viene chiamata registrazione delle scansioni. Il software permette di eseguirla automaticamente o di intervenire manualmente quando è necessario perfezionare l’allineamento.

La precisione di questa fase è fondamentale: se le scansioni non coincidono correttamente, anche la nuvola di punti e il modello BIM che verrà realizzato successivamente possono risultare meno affidabili.

Come Autodesk ReCap prepara i dati per il BIM

Una volta importate e registrate le scansioni, ReCap consente di organizzare e ottimizzare i dati prima della modellazione.

Il software supporta diversi formati di nuvole di punti utilizzati nel settore del laser scanning, tra cui E57, LAS, FLS, PTS, PTX e XYZ.

Nel workflow Autodesk sono particolarmente importanti i formati RCS e RCP.

Formato

A cosa serve

RCS – Reality Capture Scan

Contiene i dati indicizzati della scansione o della nuvola di punti

RCP – Reality Capture Project

Organizza il progetto e collega una o più scansioni

In questa fase è utile anche pulire la nuvola di punti. Un laser scanner, infatti, acquisisce tutto ciò che entra nel proprio campo di rilevamento: persone, veicoli, vegetazione, arredi temporanei o porzioni dell’ambiente non utili al progetto.

ReCap permette di selezionare, isolare e rimuovere i punti indesiderati e di suddividere il rilievo in aree più facilmente gestibili.

Il risultato è una nuvola di punti più ordinata, leggibile e pronta per essere utilizzata come riferimento nella modellazione BIM.

Dalla nuvola di punti al modello BIM con Revit

Una volta preparata in Autodesk ReCap, la nuvola di punti può essere collegata a Autodesk Revit e utilizzata come base tridimensionale per ricostruire lo stato di fatto.

È questo il passaggio centrale del processo Scan to BIM.

In Revit, il progettista può utilizzare il rilievo come riferimento per modellare elementi come muri, solai, coperture, travi, pilastri, porte, finestre e componenti impiantistici.

È però importante chiarire un aspetto: una nuvola di punti non è un modello BIM.

La nuvola rappresenta ciò che è stato rilevato nello spazio. Il modello BIM è invece composto da oggetti digitali strutturati, ai quali possono essere associate geometrie, proprietà e informazioni.

Lo Scan to BIM consiste quindi nel trasformare un dato geometrico acquisito dal mondo reale in un modello informativo utilizzabile per progettazione, coordinamento e gestione dell’opera.

Quali sono i vantaggi dello Scan to BIM

L’utilizzo combinato di scansioni laser 3D, Autodesk ReCap e Revit è particolarmente utile quando si interviene su edifici e infrastrutture esistenti.

Vantaggio

Utilità

Maggiore conoscenza dello stato di fatto

Il progetto parte da una rappresentazione dettagliata delle condizioni reali

Riduzione dei rilievi manuali

Molte quote e geometrie possono essere verificate direttamente sulla nuvola di punti

Supporto alle ristrutturazioni

Facilita la progettazione su edifici esistenti

Migliore coordinamento

Architetti, strutturisti e progettisti MEP possono lavorare su un riferimento comune

Documentazione As-Built

Permette di documentare ciò che è stato effettivamente realizzato

Lo Scan to BIM trova quindi applicazione nelle ristrutturazioni, nel recupero del patrimonio edilizio, nel retrofit energetico, negli impianti industriali, nelle infrastrutture e nella produzione di documentazione As-Built.

Il collegamento tra modello digitale e ambiente reale può proseguire anche nelle fasi operative di cantiere: strumenti come Autodesk Point Layout consentono, ad esempio, di trasferire coordinate dal modello BIM al sito e di supportare attività di tracciamento e verifica As-Built. Su questo tema può essere utile approfondire il nostro articolo dedicato ad Autodesk Point Layout.

In tutti questi casi, il vantaggio principale è poter progettare e verificare le attività partendo da una conoscenza più accurata dell’esistente e da un migliore collegamento tra modello digitale e realtà fisica.

Da un rilievo accurato a un modello BIM più affidabile

Autodesk ReCap Pro rappresenta uno dei passaggi fondamentali nel workflow che collega scansioni laser 3D, nuvole di punti e modellazione BIM.

Il software permette di trasformare i dati acquisiti sul campo in una base digitale ordinata e utilizzabile in Revit, riducendo le incertezze legate alla conoscenza dello stato di fatto.

La qualità del risultato dipende però anche dalla precisione del rilievo iniziale, dalla corretta registrazione delle scansioni e dalla preparazione dei dati prima della modellazione.

Quando queste fasi vengono gestite correttamente, il processo Scan to BIM consente di ottenere modelli più aderenti alla realtà e di migliorare le successive attività di progettazione, coordinamento e gestione dell’intervento.

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità? Leggi tutti i nostri approfondimenti.